Rischi di dire addio ai soldi che ti spettano, è un disastro. Attenzione a questo dettaglio, potrebbe davvero rovinare tutto quanto.
Quando si parla di bonus relativi all’ISEE, è sempre molto importante monitorare la situazione e verificare cosa e che fondi il Governo stia erogando volta per volta, così da non rimanere indietro e non perdere somme di denaro che sono sempre utili, ai fini di una vita più tranquilla e a volte, perfino fondamentali, per i redditi bassi.
In questi giorni alcuni Bonus erogati dalle autorità stanno arrivando alle famiglie aventi diritto. C’è però il grande rischio di perderli, se non si bada alle modalità e soprattutto, alle scadenze per richiederli. Considerando che sono indirizzati alle categorie più a “rischio” dal punto di vista economico, non è davvero il caso di tentennare. Meglio muoversi immediatamente…
La prima cosa da notare, per accedere ad uno qualsiasi dei bonus su Gas, Energia, Psicologo e molti altri che sono dedicati a chi ha un ISEE particolarmente basso come individuo o nucleo familiare, è che da quest’anno è in vigore una nuova modalità di calcolo per l’ISEE stesso che se non considerata, può portare a brutte sorprese. Vediamo assieme di che si tratta.
Come calcolare l’ISEE: non sbagliarti!
A partire dal giorno 1 gennaio 2026 il calcolo dell’ISEE è cambiato e, per poterlo fare in modo corretto ed essere sicuri di non rischiare di perdere i bonus per un banale errore o, peggio ancora, sforare dal nostro budget perché abbiamo fatto i conti considerando tale introito come scontato, meglio premunirsi.

La lunga lista di bonus erogati per i cittadini che includono però soltanto le persone o le famiglie con un reddito inferiore ai 15.000 € nell’elenco degli aventi diritto possono essere erogati solo se la procedura è stata seguita in modo corretto e giusto: anzitutto, una casa di proprietà influisce in modo ridotto sul patrimonio per l’aumento della franchigia. Ora, la soglia si è alzata da 52.500 euro a
91.500 euro e la soglia di esclusione è fissata addirittura a 120.000 euro!
C’è inoltre un incremento pari a 2.500 euro per ogni figlio vivente nel nucleo familiare interessato oltre il primo, il che permette di accedere a questo ISEE molto basso anche a famiglie con un patrimonio superiore ma con più individui che convivono in casa, a carico dei genitori. Un modo per aiutare le famiglie che, a parità di guadagno, fanno fronte a più spese, rispetto agli individui che vivono soli. Non riunificate ai bonus solo perché non conoscevate questi dettagli.